Saggistica

Saggio

• Ottobre 2021

Il valore della cultura

Autore: Michela Addis, Andrea Rurale

Editore: SKIRA

Lingue di traduzione: da inglese a italiano

Traduttori: Silvia Savojni, Anna Albano per Il Nuovo Traduttore Letterario


Una raccolta di saggi dedicati alla vasta e multiforme galassia dell’impresa culturale, con esempi e buone pratiche per la sua valorizzazione, con un focus sulle strategie di difesa messe in atto in tempi di Covid. Un testo in cui il linguaggio specialistico della gestione aziendale deve essere riportato con fedeltà e precisione, ma senza appesantire la lettura per i non addetti ai lavori.

Imprese culturali. Una questione di valore.

Solitamente chi parla di arti e cultura fa riferimento ai settori culturali o, adottando la definizione più ampia, alle industrie creative in generale.

Tale definizione, tuttavia, non può essere data per scontata, dato che la realtà è molto più complessa. Non a caso, nel corso del tempo, diversi approcci teorici e statistici hanno tentato di risolvere questo problema lavorando sui dati disponibili. Come risultato, è emersa una situazione globale frammentaria caratterizzata dal coesistere di molteplici definizioni e analisi. Lo snodo cruciale riguarda la portata dei settori culturali e creativi. La questione è stata brillantemente risolta qualche anno fa, allorché il centro di ricerca KEA European Affairs (2006) ha imposto lo standard nella definizione dei settori culturali e creativi adottando un modello a cerchi concentrici che assegna al nucleo delle arti tradizionali il ruolo centrale, e si amplia progressivamente verso l’esterno, collocando al primo posto le industrie culturali (cerchio 1), seguite da industrie e attività creative (cerchio 2), e da industrie connesse (cerchio 3). Il nucleo delle arti tradizionali include le arti visive, le arti sceniche e il patrimonio, accomunati da due caratteristiche: (1) non sono industriali; e (2) i prodotti sono dei prototipi.

Questo libro si concentra sul nucleo delle arti tradizionali e fa leva su questa definizione. Nel fare ciò, tuttavia, adotta una metodologia diversa: non ci concentriamo sulle affinità intrinseche; piuttosto, evidenziamo le posizioni uniche, diverse e preziose che caratterizzano i rispettivi mercati. Infatti, benché noi oggi ci basiamo su una definizione stabile e condivisa di questo settore, le organizzazioni artistiche e culturali (OAC) operanti al suo interno hanno ancora un problema cruciale da risolvere: definire il loro mercato. Il nostro libro si focalizza sulle organizzazioni attive nei settori delle arti visive, delle arti sceniche e del patrimonio che hanno bisogno di identificare i mercati di riferimento e di elaborare un approccio specifico.

[traduzione di Silvia Savojni]